martedì 20 gennaio 2015

L' ORZO

L'ORZO




Curiosità



Il primo cereale conosciuto dall'uomo

L'incntro tra l'uomo e l'orzo risale a epoche antichissime: quando gli indoeuropei impararono a coltivare la terra (e da cacciatori e pastori nomadi si trasformarono in agricoltori) si legarono in modo indissolubile a questo cereale.
L'orzo veniva coltivato in un'area vastissima, che andava dall'India al Nord Europa, e solo in epoche piuttosto recenti ha ceduto il passo ad altri più nobili cereali che lo hanno declassato al rango di foraggio. Ma ancora nell'antica Grecia l'orzo costituiva il cereale per eccellenza, e aveva un ruolo fondamentale in campo alimentare.



Il mito di Demetra

Del resto non a caso la dea delle messi si chiamava Demetra (nome che significa appunto "madre dell'orzo"). Il mito narra che quando Persefone (figlia di Demetra) fu rapita da Plutone, dio degli inferi, la dea, furiosa, mandò sulla terra una terribile carestia. Plutone, costretto da Zeus, lasciò tornare la fanciulla dalla madre, non prima però di essersi assicurato la possibilità di tenere con sé l'amata almeno per alcuni mesi all'anno: egli, infatti, aveva offerto a Persefone dei chicchi di melagrana e la giovane, accettandoli, si era preclusa la possibilità di lasciare per sempre il regno degli Inferi. Comunque la gioia di Demetra fu tale che la dea regalò agli uomini l'orzo come gesto riparatore per i disastri da lei provocati, e insegnò l'oro i metodi di coltivazione del cereale. Ogni anno, in inverno, Persefone è costretta a tornare negli Inferi; ma in primavera torna nel mondo, e l'orzo germoglia e dà frutti.



L'acqua d'orzo

Anche nella Roma antica, prima di essere soppiantato dal farro, l'orzo fu l'unico cereale coltivato, mentre nell'antico Egitto rientrava addirittura nei rituali dedicati alla dea Osiride. Quando il trano prese il posto dell'orzo, questo perse in gran parte il suo prestigio, ma rimase importante sia come foraggio che come rimedio officinale: con esso si curavano molte malattie, e aggiunto all latte si otteneva una bevanda (detta "acqua d'orzo") che fu per secoli somministrata si tubercolociti, agli anemici e alle persone colpite da forti febbri. Dall'orzo torrefatto e macinato si ottiene infine una bevanda simile al caffé, con proprietà disintossicanti e diuretiche.

Tratto dal libro "Cent'erbe"


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L'orzo contende al frumento il titolo di primo alimento coltivato dall'uomo.
Sin dall'antichità infatti l'uomo ha imparato ad apprezzarne la versatilità utilizzandolo in mille impieghi differenti: lo ha schiacciato riducendolo a farina e trasformato poi in pane, lo ha semplicemente cotto convertendolo in saporite zuppe, lo ha messo a macerare ricavandone alla finebirra e liquori, o ancora l'ha ridotto a mangime per i propri animali.

Al contrario di altri alimenti del gruppo dei cereali, come l'avena, il consumo di orzo è consigliato anche d'estate, perché esercita una grande azione rinfrescante.
Un altro utilizzo dell'orzo lo vede tostato e ridotto in polvere, e in questo caso viene utilizzato assieme al latte o al caffè per la preparazione di saporite e salutari bevande.

In cucina l'orzo può essere impiegato in molti modi, anche se probabilmente quello principale e di associarlo ad altri cereali per preparare saporite zuppe o minestre, ed ecco che abbiamo la zuppa di ortiche e di orzo, molto rinfrescante, o l'insalata di cereali, che vede l'orzo assieme a farro, grano ed altri cereali per restituirci un piatto delizioso,  e ancora abbiamo la zuppa carsolina, a base di orzo perlato.

Tra le molte qualità dell'orzo ne citiamo una abbastanza insolita: il consumo di orzo è infatti consigliato alle puerpere che devono allattare, in quanto esercita un'azione galattogena che favorisce la produzione di latte.
Inoltre l'orzo è un alimento nutriente ma anche tonico, cioè favorisce l'assorbimento delle sostanze nutrienti apportate anche da altri alimenti, e inoltre un decotto di orzo o una minestra al malto d'orzo posseggono proprietà molto rinfrescanti e nutrienti per anziani e bambini, o anche convalescenti.

Esistono due categorie di orzo: l’orzo mondato e l’orzo perlato, che è sottoposto ad un processo di raffinazione che lo priva dei principali componenti nutritivi. In pratica, si assiste alla medesima differenza tra cereali integrali e cereali raffinati. Quindi troviamo meno minerali e vitamine, e ovviamente una concentrazione ridotta di fibra vegetale.

L'orzo fornisce circa 320 kcalorie per 100 grammi di prodotto edibile, e si consiglia l'utilizzo dell'orzo semplicemente mondato rispetto a quello perlato, nel quale la quantità di proteine passa dal 10 all’8,2%, i grassi scendono all’1%, le vitamine del gruppo B in pratica spariscono, resta una parte dei sali.
L’orzo contiene un alcaloide, la ordeina, che lo rende utile contro diarree, dissenteria, febbre da tifo.

Se da un lato è consigliabile quindi l'utilizzo dell'orzo mondato, c'è da specificare che l'utilizzo dell'orzo mondato presenta qualche difficoltà nell'ammollo: infatti, a differenza dell’orzo perlato, quello mondato richiede almeno 6 ore di ammollo prima di essere cucinato. Riguardo alla modalità di cottura, è preferibile quella che poi determina l’assorbimento dell’acqua di cottura, in modo da poter assumere i principali nutrienti.
Tratto da Buonissimo




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