giovedì 15 agosto 2013

Acqua e limone: disintossicarsi e remineralizzarsi in maniera naturale - da bere alla mattina a digurno "una doccia interna"


Acqua e limone: un'umile bevanda, in grado però di compiere una profonda pulizia del nostro organismo non solo disintossicandolo ma anche favorendone la remineralizzazione. Ricordiamo infatti che il limone è un frutto ricco di vitamine e minerali ed è inoltre un potente alcalinizzante in grado quindi di compensare eventuali situazioni di acidosi all’interno del corpo che possono portare alla comparsa di diversi disturbi.

Dopo un paio di settimane si possono già notare alcuni miglioramenti, in particolare una digestione più efficace. Grazie a questa semplice bevanda si riesce a:

  • fluidificare il sangue e far scendere un po’ il colesterolo

  • regolare il metabolismo

  • rafforzare il sistema immunitario

  • stimolare la perdita di peso superfluo

  • alleviare i problemi reumatici

  • contribuire a fissare il calcio nelle ossa

Oltre ad eliminare le tossine, una bella tazza di acqua e limone aiuta a fornire all’organismo tante sostanze di cui ha bisogno. Il limone contiene infatti acido citrico, potassio, ferro, fosforo, manganese, rame, e una buona quantità di vitamine: A, B1, B2, B3, C e P.

Si dovrebbe bere ogni mattina a digiuno una tazza di acqua calda o tiepida con spremuto all’interno il succo fresco di mezzo limone o di un limone intero. All’inizio però, soprattutto se fate fatica a mandare giù una bevanda così aspra di prima mattina, si può partire con dosi minori, ad esempio un cucchiaino di succo sciolto in acqua per poi abituarsi a concentrazioni di limone più alte (ci sia abitua a tutto, vi assicuro!).

Affinché il limone possa pulire l’interno del vostro corpo non dovete assumere nessun altro cibo per almeno un’ora ma sarebbe meglio lasciare passare più tempo. Scontato poi che la vostra tazza di acqua e limone non va dolcificata in alcun modo!

Questa terapia naturale è consigliata generalmente a tutti ad eccezione di coloro che soffrono di disturbi gravi come insufficienze epatiche, iperacidità gastrica o artrite cronica.

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